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Bollettino IACM del 28 Giugno 2013

USA: Un numero crescente di persone usano la cannabis per il trattamento di condizioni mediche negli animali

L'Associated Press ha pubblicato un articolo sull'uso medico dei prodotti di cannabis nei cani e in altri animali. A guidare l’iniziativa è il veterinario di Los Angeles Doug Kramer, 36 anni, che si è sentito in dovere di parlare non avendo una famiglia che potrebbe essere pregiudicata dalle sue dichiarazioni. "Sono stanco di praticare l’eutanasia di animali domestici sapendo di non fare tutto il possibile per rendere la loro vita migliore" ha detto. "Mi sentivo come se li stessi tradendo." Alcuni altri veterinari contattati hanno detto che condividono l'idea di Kramer sulla cannabis, ma non vogliono fare dichiarazioni ufficiali per paura di essere arrestati o subire ritorsioni.

Dr. Duncan Lascelles, professore di chirurgia e terapia del dolore presso la North Carolina State University College of Veterinary Medicine ha pensato un decennio fa di studiare la cannabis. Non l'ha poi fatto non per mancanza di interesse, ma perché il momento era sbagliato. "Ho preso in considerazione quel campo ancora una volta, perché penso che abbia un sacco di potenziale" ha detto. L'articolo cita diversi esempi tra cui quello di Jessica LeRoux a Denver, che ha usato la cannabis aiutando a prolungare la vita del suo ultimo cane di servizio, un incrocio tra Broder Collie e Labrador nero di nome Thor. "Ho potuto godere il 15° anno di quel rapporto grazie al prodotto che ho fatto per lui" ha detto. Animali vecchi o malati che assumono cannabis di solito sperimentano un incremento immediato di appetito ed un sollievo dal dolore. Questo permette loro di andare in giro, assolvere ai loro bisogni senza aiuto, dormire meglio e godersi le loro famiglie fino a che l’età o la malattia se li portano via, ha detto LeRoux.

Associated Press of 5 June 2013.

Scienza/Umana: Moderata interazione del THC con altri farmaci influenzati dagli stessi enzimi nel fegato

Medicine a base di cannabis possono essere somministrate con sicurezza insieme ad altri farmaci che inducono o inibiscono gli enzimi nel fegato responsabili della degradazione dei cannabinoidi. Questo è il risultato di una ricerca su 36 soggetti sani condotta da GW Pharmaceuticals con il suo estratto di cannabis Sativex contenente THC e CBD in combinazione con altri farmaci. Il THC e gli altri cannabinoidi vengono degradati dai cosiddetti enzimi citocromo P450 (CYP450). Il Sativex è stato combinato con l’induttore del CYP450 rifampicina (un antibiotico) e gli inibitori del CYP450 ketoconazolo (un farmaco antifungino) e omeprazolo, che riducono la produzione di acido gastrico.

Un'unica dose di quattro spruzzi di THC/CBD (10.8/10 mg) a seguito di dosi ripetute di rifampicina ha riducotto le concentrazioni massime nel sangue di THC e CBD. Il ketoconazolo somministrato con lo spray di THC/CBD ha avuto l'effetto opposto, aumentando le concentrazioni massime di cannabinoidi nel sangue. Nessuna divergenza significativa è stata osservata quando lo spray di THC/CBD è stato co-somministrato con l’omeprazolo. Tuttavia le interazioni erano relativamente basse. Gli autori hanno concluso che "sulla base dei nostri risultati c’è verosimilmente un piccolo impatto sugli altri farmaci metabolizzati dagli enzimi CYP sui parametri farmacocinetici dello spray di THC/CBD, ma i potenziali effetti devono essere presi in considerazione durante la co-somministrazione dello spray di THC/CBD con composti che condividono la via metabolica CYP3A4, come la rifampicina o ketoconazolo.

Stott C, White L, Wright S, Wilbraham D, Guy G. A Phase I, open-label, randomized, crossover study in three parallel groups to evaluate the effect of Rifampicin, Ketoconazole, and Omeprazole on the pharmacokinetics of THC/CBD oromucosal spray in healthy volunteers. Springerplus 2013;2(1):236.

Notizie in breve

Scienza/Umana: L’estratto di Cannabis moderatamente efficace nel dolore neuropatico indotta da chemioterapia
Non c’è stata alcuna differenza significativa tra il trattamento con l'estratto di cannabis Sativex e un placebo in un piccolo studio con 16 pazienti affetti da dolore neuropatico indotto da chemioterapia. Tutti i partecipanti hanno ricevuto sia l'estratto che il placebo in tempi diversi (studio cross-over). Cinque pazienti tendevano a rispondere a un trattamento con la cannabis . Gli autori hanno notato che vi erano cinque "responder" i quali "suggeriscono che vale la pena studiare Nabiximols in uno studio completamente randomizzato, controllato con placebo, sul dolore neuropatico indotto da chemioterapia."
Lynch ME, et al. J Pain Symptom Manage. 2013 Jun 4. [in stampa]

Francia: Il governo considera di rendere disponibile l’estratto di cannabis Sativex in Francia
Un decreto del governo del 7 giugno consente l'approvazione di farmaci a base di cannabis in Francia. Questo è il primo passo per rendere disponibile il Sativex che già viene considerato dalle autorità sanitarie.
Le Nouvel Observateur of 7 June 2013

Spagna: Una corte si pronuncia contro i piani di una piccola città di coltivare la cannabis
Un tribunale ha respinto il piano di una piccola città nel nord-est della Catalogna per alleviare il debito comunale e contribuire a risollevarsi dalla crisi finanziaria tramite la coltivazione di cannabis Quando i sette membri del consiglio della città di Rasquera (960 abitanti) hanno votato poco più di un anno fa a favore della coltivazione di cannabis al fine di creare posti di lavoro e di puntellare le proprie finanze, la notizia dilagò in tutto il mondo.
Associated Press of 31 May 2013

Scienza/Umana: Il THC orale è associato ad una grande variazione della biodisponibilità
Sono stati studiati gli effetti farmacologici e farmacocinetici di grandi dosi di THC per via orale in 7 consumatori di cannabis. Le dosi sono state somministrate in ordine crescente con incrementi di 15 mg attraverso sessioni separate, fino a un massimo di 90 mg. Basse concentrazioni di cannabinoidi sono state associate con effetti significativi, anche se livelli progressivamente maggiori non hanno portato ad effetti proporzionalmente maggiori. E’ stata osservata una considerevole variabilità nella concentrazione massima nel sangue e nel tempo necessario a raggiungerla. Gli autori hanno concluso che "l'aggiustamento della dose individualizzata è necessario per evitare effetti collaterali e massimizzare la risposta terapeutica".
Dipartimento di Scienze del Comportamento, Università del Kentucky College of Medicine, Lexington, USA.
Lile JA, et al. J Clin Pharmacol. 2013 Jun 10. [in stampa]

Scienza/Umana: Le varianti del recettore CB1 sono associate con l'età di esordio della malattia di Huntington
Le variazioni nei geni che codificano il recettore CB1 sono state associate con l'età di esordio della malattia di Huntingtonin in 473 pazienti. Gli autori hanno concluso che "questi risultati supportano l'idea che la variazione CNR1 potrebbe modificare l'età di esordio della malattia di Huntington."
Dipartimento di Genetica Umana, Università della Ruhr di Bochum, Germania.
Kloster E, et al. EUR J Med Genet. 2013 Jun 6. [in stampa]

Scienza/Animale: La permeabilità del THC attraverso la cornea dell'occhio è stata aumentata dai tensioattivi
La solubilità in acqua e permeabilità del THC attraverso la cornea dell'occhio sono state migliorate notevolmente in presenza di tensioattivi. Tuttavia i livelli di THC in molte altre parti dell'occhio non erano significativamente aumentate. I ricercatori hanno concluso che "anche se il rilascio di THC nei tessuti della camera oculare anteriore potrebbe essere notevolmente incrementato attraverso gli approcci profarmaco e relativa formulazione sottoposti a test, sono necessari ulteriori studi per aumentare la penetrazione nella parte posteriore dell'occhio."
Dipartimento di Farmacia, Facoltà di Farmacia, Università del Mississippi, 38677, USA.
Hingorani T, et al. Pharm Res. 2013 Jun 5. [in stampa]

Scienza/Animale: Il blocco dei recettori dei cannabinoidi riduce l'infiammazione
Il blocco dei recettori CB1 e CB2 tramite due specifici antagonisti del recettore ha ridotto nei topi l'infiammazione causata dall'impianto di spugne in poliestere-poliuretano. C'è stata una riduzione di citochine pro-infiammatorie, un accumulo di globuli bianchi del sangue e la produzione di nuovi vasi sanguigni.
Departamento di Biochimica e immunologia-ICB, Università Federale del Minas Gerais, Belo Horizonte, Brasile.
Guabiraba R, et al. Inflamm Res. 2013 May 31. [in stampa]

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